Sono domande legittime quelle che ti stai ponendo. Come funziona l’Ecobonus 110 sulle pompe di calore? Chi può usufruirne? Come posso richiedere la detrazione del 110%? È facile perderti tra le infinite e contrastanti informazioni che puoi reperire online. Serve fare un po’ di chiarezza.

Lo scopo del Decreto Crescita (D.Lgs. 34/2020) è quello di incentivare gli interventi di ammodernamento delle abitazioni per migliorarne l’efficienza energetica, senza pesare sulle tasche degli italiani. Ma attraversiamo un periodo difficile, condizionato da un’emergenza sanitaria che ha rivoluzionato la vita di tutti. E le detrazioni fiscali del 50% e del 65%, già in essere, necessitavano una spinta.

Con l’Ecobonus 110 puoi usufruire di agevolazioni importanti e installare sistemi ad alta efficienza per risparmiare ancora di più. E la pompa di calore è un elemento fondamentale, perché rientra tra gli interventi ritenuti trainanti. Ma solo in determinate situazioni ed entro i limiti di spesa previsti. Approfondiamo subito, per evitare incomprensioni.

Ecobonus 110% su pompa di calore: quali interventi di riqualificazione energetica sono ammessi?

Quando sentiamo parlare di agevolazioni fiscali è normale farsi prendere dall’euforia. Finalmente, puoi procedere con gli interventi che desideri fare da tempo, per rendere più efficiente e confortevole la tua casa.

Ma, non è oro tutto quello che luccica. Prima di fare investimenti importanti è bene sapere che l’Ecobonus 110% ruota attorno ad alcuni interventi trainanti:

  • isolamento termico (realizzazione del cappotto esterno) di almeno il 25% delle superfici lorde disperdenti dell’involucro, orizzontali e inclinate;
  • sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale già esistenti, con impianti a condensazione, almeno in classe A, impianti dotati di pompa di calore ad alta efficienza, compresi i sistemi geotermici a bassa entalpia. Sia su singole abitazioni che condomini;
  • adeguamento antisismico dell’edificio.

Dunque, l’ammodernamento dell’impianto di climatizzazione rientra proprio tra gli interventi ammessi. Tuttavia, è possibile usufruire dell’Ecobonus 110% su pompa di calore solo nel caso in cui devi sostituire un impianto esistente. Ma non è l’unica condizione richiesta.

Ecobonus 110 su sostituzione pompe di calore: come ottenerlo

Beneficiare delle agevolazioni fiscali è un’ottima opportunità per installare un impianto di riscaldamento più efficiente e ridurre i costi legati ai tuoi consumi di energia e gas. E cambiare la vecchia caldaia è uno dei passi che ti permetterà di raggiungere questi obiettivi, ma c’è da fare un’ulteriore considerazione.

L’Ecobonus 110% su pompe di calore è ottenibile solo se l’installazione dell’impianto migliora di almeno 2 classi energetiche la tua abitazione. Infatti, sia all’inizio che al termine dei lavori, dovrai presentare un Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato da un professionista abilitato nella forma di dichiarazione asseverata. Solo in questo modo sarà possibile attestare:

  • rispetto dei requisiti minimi previsti;
  • conformità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Una copia dell’asseverazione dovrà poi essere trasmessa per via telematica all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Rispetto ad altri sistemi, le pompe di calore hanno un rendimento davvero elevato e offrono vantaggi notevoli. Possono permetterti di fare quel salto di prestazioni energetiche richiesto per accedere alle detrazioni fiscali. Ma, molto dipende anche dalle condizioni della tua abitazione.

Dunque, se l’intervento che hai in mente non fosse sufficiente a garantire il miglioramento energetico utile per accedere all’Ecobonus 110%, puoi valutarne congiuntamente degli altri. Per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e dotati di sistemi di accumulo. Ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.

Impianti a pompa di calore: chi può richiedere l’Ecobonus 110

I lavori che rientrano nelle detrazioni previste dall’Ecobonus 110% su pompa di calore possono riguardare sia le abitazioni indipendenti che i condomini. Sempre a patto che la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento garantisca all’edificio un passaggio di almeno due classi energetiche.

Possono richiedere l’Ecobonus sugli impianti di riscaldamento a pompa di calore ad alta efficienza, sistemi geotermici a bassa entalpia, o scaldacqua a pompa di calore, i seguenti soggetti:

  • persone fisiche che sostengono le spese di riqualificazione energetica e sono titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • condomìni per gli interventi sulle parti comuni;
  • inquilini o coloro che possiedono un immobile in comodato;
  • familiari o conviventi che sostengono le spese;
  • contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali.);
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;

Per le spese sostenute è possibile richiedere le agevolazioni previste con diverse modalità. Vediamole.

Come avviene la detrazione per l’Ecobonus 110 su pompe di calore

La detrazione per l’Ecobonus 110% è ripartita in 5 quote annuali di pari importo. Tranne la parte di spesa sostenuta nel 2022, che viene suddivisa in 4 quote annuali. In alternativa, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura praticato dai fornitori dei beni o servizi.

Oppure, puoi decidere di scegliere la cessione del credito, corrispondente alla detrazione spettante, a favore di:

  • fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
  • altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • istituti di credito e intermediari finanziari.

Questi soggetti hanno poi la facoltà di cedere il credito a loro volta.

Quali sono le tipologie di immobili che possono usufruire dell’Ecobonus 110?

Sono ammessi all’Ecobonus 110 su pompa di calore gli interventi di riqualificazione energetica che riguardano:

  • parti comuni di un edificio (condominio);
  • singole unità immobiliari al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa;
  • edifici unifamiliari, o unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari, se dotate di accessi indipendenti dall’esterno.

Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9. Ovvero, le abitazioni ritenute di lusso.

Pompa di calore ed Ecobonus 110: i requisiti degli impianti

A questo punto ti starai chiedendo se tutti gli impianti di riscaldamento a pompa di calore ti permettano di detrarre fiscalmente il 110% della spesa. Tutte le tipologie ammesse, e i relativi coefficienti di prestazione minimi, sono indicati nell’Allegato F del Decreto Requisiti del Ministro dello Sviluppo Economico, datato 6 Agosto 2020.

Senza entrare troppo nel tecnico, considera che i sistemi a pompa di calore, a seconda della tipologia, possono essere alimentati con l’energia elettrica, oppure a gas. Sfruttano dei compressori per trasferire energia termica (ovvero calore) da una sorgente a un’altra. La fonte, però, può essere diversa. Per esempio, possiamo trovare pompe di calore:

  • aria/acqua, che prelevano calore dall’aria esterna;
  • acqua/acqua, che lo prelevano dall’acqua (di una falda, di un lago, di un fiume, ecc.);
  • geotermiche, che utilizzano una sonda geotermica per prelevare calore dal terreno.

Come puoi immaginare, gli edifici e i contesti in cui si trovano, non sono tutti uguali. Quindi, risulta fondamentale affidarsi a un progettista qualificato che sia in grado di verificare la classe energetica dell’abitazione e individuare gli interventi di efficientamento energetico necessari.

Ecobonus 110 su pompa di calore e fotovoltaico

L’installazione di pannelli fotovoltaici non è compresa tra gli interventi trainanti previsti dall’Ecobonus 110%, ma può essere effettuata in contemporanea. Se la realizzazione del cappotto, o l’installazione della pompa di calore, permettono il salto di due classi energetiche necessario a usufruire delle detrazioni fiscali, anche gli altri lavori beneficeranno dello stesso vantaggio.

Potrai quindi dotare la tua abitazione di pannelli, o altri sistemi di accumulo, e utilizzare l’energia prodotta per alimentare il sistema di riscaldamento a pompa di calore. In questo modo, potrai garantirti un notevole risparmio energetico e il comfort abitativo che hai sempre desiderato.

Pompa di calore con Ecobonus 110%: il tetto di spesa

Un ultimo punto da affrontare, parlando dell’Ecobonus 110 su pompe di calore, è la soglia di spesa prevista dal Decreto Crescita (convertito nella Legge n. 77/2020). Infatti, per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti l’ammontare complessivo è fissato in:

  • massimo 15.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari, per edifici composti da più di 8 unità;
  • fino a 20.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari, per edifici composti da massimo 8 unità;
  • fino a 30.000 euro, per interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti su abitazioni indipendenti.

In tutti questi casi, le cifre comprendono anche le spese di smaltimento e bonifica del vecchio impianto. Considera che, se vengono eseguiti più interventi sullo stesso immobile, la detrazione sarà pari alla somma dei limiti di spesa fissati per ciascuno di essi.

Ecobonus e pompe di calore: affidati ai professionisti per una scelta sicura

L’Ecobonus sulle pompe di calore è senza dubbio un’agevolazione vantaggiosa. Potresti approfittarne per ammodernare il tuo impianto e renderlo più efficiente. Oltre a ridurre i costi in bolletta, senza rinunciare al comfort abitativo.

Tuttavia, siamo consapevoli che può essere disarmante il pensiero di commettere errori nell’inoltrare la richiesta per le detrazioni fiscali e perderle per un cavillo. Oppure, pensare di rientrare tra gli aventi diritto e scoprire che non è affatto così.

Affidati a degli esperti e assicurati il supporto necessario. I nostri tecnici sono specializzati nella realizzazione, installazione e manutenzione di impianti di condizionamento per ambienti residenziali, commerciali e industriali. Possiamo accompagnarti nelle pratiche necessarie per richiedere le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus 110 sulle pompe di calore, con consapevolezza e serenità.

Contattaci senza impegno. Siamo a tua disposizione per analizzare insieme a te il tuo progetto e trovare la soluzione adatta a soddisfare le tue necessità.